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Secondo bando di finanziamento regionale per la riconversione dell’industria bellica (1997) Nel settembre del 1996, l’Agenzia iniziò il lavoro preparatorio per la pubblicazione del secondo bando regionale per il finanziamento dei progetti di riconversione dell’industria bellica. In sede di dibattito all’interno dell’Agenzia, emersero ben delineati i nodi del contendere fra le due visioni antitetiche sulla funzione dell’Agenzia. Il primo bando di finanziamento del 1995 aveva ottenuto un buon successo, con 24 progetti presentati da 11 aziende, dei quali venti erano stati ritenuti validi e solamente dieci furono finanziati per scarsità di fondi. Ciò aveva indotto chi riteneva l’Agenzia uno strumento per la reale riconversione, e dunque per l’uscita dell’industria dal settore militare a quello civile, a orientare i nuovi finanziamenti su quei progetti che portavano l’azienda verso una riconversione totale. L’altra posizione fu quella di privilegiare l’utilizzo duale della tecnologia bellica nel campo sia civile sia militare. Ovviamente, furono i rappresentanti dei movimenti per la pace all’interno dell’Agenzia che cercarono di spingere sulla maggiore valutazione dei progetti per la riconversione totale, contrastati dagli esponenti dell’industria e del sindacato che vedevano nell’utilizzo duale e nei finanziamento pubblici una forma di aiuto alle imprese nei momenti di crisi del mercato militare. Per questi ultimi, la fase di crisi era comunque transitoria e l’industria doveva essere sostenuta con aiuti esterni in attesa di una fase economica più favorevole. Alla fine della discussione interna dell’Agenzia, il punto di compromesso fu trovato nel “pesare” allo stesso modo il concetto di tutela occupazionale e il livello di riconversione. Questo comportò che la salvaguardia delle imprese e dei relativi posti di lavori avesse pari incidenza rispetto alla quota percentuale di fatturato bellico che veniva ceduta in favore del fatturato civile riscontrata nell’azienda che accettava i finanziamenti regionali di riconversione. |
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