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La presentazione di una proposta di legge regionale Nel marzo 1991, il Comitato dei cassintegrati Aermacchi, si fece promotore di una legge regionale per la riconversione dell’industria bellica in Lombardia. Con il sostegno del consigliere regionale Pippo Torri e la collaborazione del Gruppo Armi e Disarmo dell’Università Cattolica di Milano, si poté organizzare all’interno del Consiglio Regionale della Lombardia un seminario di informazione per i consiglieri regionali sull’argomento dell’industria bellica e proporre una possibile soluzione alternativa alla crisi. Alla fine di questa fase, la proposta di legge fu appoggiata da diversi consiglieri regionali che presentarono il 7 ottobre del 1992 il progetto di legge n. 265 «Istituzione dell’Agenzia regionale sulla produzione, il commercio del materiale bellico e la riconversione dell’industria bellica».
Il progetto di legge n.
265
ricevette l’adesione di molti partiti presenti nel Consiglio
Regionale
lombardo. I presentatori furono Torri, per Democrazia
Proletaria/Rifondazione
Comunista, Monguzzi, per i Verdi Arcobaleno, Piazza e Cortiana, per i
Verdi,
Agostinelli, per il Partito Comunista/PDS, Inzani, gruppo
Antiproibizionisti,
Verga e G. Sironi, per la Democrazia Cristiana, Baruffi, per il Partito
Socialista.
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