L'industria militare in Lombardia |
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La dipendenza territoriale dall’industria militare Con un’analisi su base territoriale, si può capire qual è la dipendenza di una certa area o parte di essa da un’attività industriale specifica e in questo caso capire se in un determinato territorio vi è o meno un'alta incidenza per fatturato e occupazione dell’industria bellica. Si prenderanno in considerazione le quattro province con la maggiore incidenza di attività belliche, ovvero Brescia, Como, Milano e Varese.
A un’analisi dei dati, risulta una media regionale dello 0,41% di occupati nell’industria a produzione militare rispetto al totale della popolazione attiva. Per avere un termine di raffronto, le regioni europee con una presenza di industria militare hanno una media dello 0,55%[1]. Si può affermare che la media lombarda è inferiore alla media europea delle aree interessate dalla presenza di attività militari; quindi è evidente che la dipendenza della regione Lombardia nei confronti dell’industria militare è piuttosto bassa. Se si restringe l’analisi territoriale dal livello regionale a quello provinciale, risulta di particolare interesse il dato della provincia di Varese, in cui la percentuale della popolazione attiva impiegata nelle industrie belliche è del 2,80%, la più alta di tutta la regione, non solo ma Varese risulta anche l’unica provincia ad avere una percentuale di dipendenza superiore alla media regionale. La situazione di Varese come territorio particolarmente dipendente dall’attività militare è riscontrabile con un raffronto a livello europeo. I dati della rilevazione della Comunità Europea per l’iniziativa KONVER di riconversione dal militare al civile fornisce l’elenco di una serie di regioni con la più alta incidenza dell’attività militare e indica al primo posto la regione inglese della Cumbria con una media del 6,40% seguita da un'altra regione inglese dell’Essex con il 2,78%. Quindi la provincia di Varese si porrebbe al secondo posto a livello europeo. Nella realtà, l’analisi europea si basa su organizzazioni territoriali di un livello inferiore a quello statale quindi per l’Italia è considerato il livello regionale. Comunque il dato della provincia di Varese emerge anche in un raffronto fra aree omogenee considerando le dimensioni del territorio e l’ampiezza di popolazione[2].[1] Dati iniziativa Comunità Europea KONVER. [2] La contea della Cumbria 487mila abitanti, l’Essex un milione e 495 mila, la provincia di Varese 797 mila, il länder di Brema al terzo posto nella graduatoria Konver con 682 mila abitanti, Calendario Atlante De Agostini 1994, (1993), Novara, Istituto Geografico De Agostini. |
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ultimo aggiornamento 26 settembre 2006
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