Breve storia dell’industria militare italiana dalla seconda guerra mondiale fino agli anni ‘90 |
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Riarmo:
ricostruzione delle Forze Armate Italiane con equipaggiamenti
gratuiti Costruzione
su licenza: riparte l’industria bellica L’espansione
del controllo pubblico: IRI-EFIM
(’60 - ’70)
Collaborazioni
internazionali Leggi
“Promozionali” L’export Crollo
export Nuovo
mercato interno e la fine del Patto di Varsavia "Campione nazionale" L'industria
bellica anni '90 |
Collaborazioni Internazionali L’industria militare
italiana alla fine degli anni ’60 è in
grado di coprire il 90% del fabbisogno nazionale di equipaggiamenti
militari[1].
Battistelli definisce questo periodo come la fase della
complementarità,
nel senso che l’industria italiana ha raggiunto un buon grado
di autonomia
produttiva dagli Stati Uniti, mentre diverse aziende rimangono
debitrici di
numerose licenze di produzioni su parti spesso vitali dei sistemi
d’arma.
Alcune imprese italiane del settore sviluppano nuovi rapporti di
collaborazione
con imprese europee in ambito NATO ed è in questo periodo
che si avviano i
primi timidi tentativi di una politica CEE per lo sviluppo di una
industria
militare europea. [1] S. Parazzini, (1996) |
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ultimo aggiornamento
15 luglio 2006
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